Edizione 2019

La decima edizione di Corto e Fieno – Festival del Cinema Rurale è in programma venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 ottobre nei comuni di AmenoMiasino e Omegna, sul Lago d’Orta, tra le province di Novara e Verbania.

Tutte le proiezioni di Corto e Fieno sono a ingresso gratuito (fino a esaurimento posti disponibili) e si tengono al Cinema Sociale di Omegna, a Villa Nigra a Miasino, al Museo Tornielli di Ameno e presso il Caseificio Baragiooj.

La locandina 2019 è firmata dallo street artist Refreshink – www.refreshink.net

Non ho avuto alcun dubbio sulla scelta del soggetto. Il gallo è uno dei miei temi ricorrenti, mi affascina il ruolo che questo animale riveste nel mondo rurale: con il suo canto all’alba scandisce i ritmi della vita contadina, per questo è anche simbolo di rinascita. Inoltre, il gallo mi piace per la sua fierezza e combattività e per i colori accesi che lo caratterizzano.

Giuria 

La giuria di Corto e Fieno premia i primi classificati di ogni sezione in concorso con uno speciale “ruralès”. Consegna il “Rastrello d’oro” per Frutteto, lo “Zappino d’oro”, Premio Speciale della Giuria dedicato a Maria Adriana Prolo, nata a Romagnano Sesia e fondatrice del Museo Nazionale del Cinema di Torino, e il “Premio SAME tra meccanica e agricoltura” dedicato alla meccanica in ambito agricolo e al documentario d’impresa. Quest’anno si aggiungono anche il Premio “Best Beast” e il Premio Asilo Bianco. Il pubblico del Festival, la nostra giuria popolare, consegna la “Vanga d’oro”. I più piccoli l’“Innaffiatoio d’oro” per Germogli.

Direzione Artistica

Davide Vanotti



Davide Vanotti (1972) collabora a progetti letterari, cinematografici e artistici. Dopo aver studiato Lettere Moderne all'Università di Pavia ha passato alcuni periodi all'estero come scrittore in residenza. Insegna Lettere alle scuole superiori. Co-fondatore di Asilo Bianco, è il curatore di Corto e Fieno e di Fogli/e Scritte. Ha pubblicato la raccolta di racconti "Acqua 2" e il romanzo "La Pietra sopra il Mare". "I diari di Malidor" è il suo blog.

Paola Fornara



Paola Fornara (1985) è laureata in Filosofia con una tesi su Jean-François Lyotard e il cinema. Ha passato diversi periodi della sua vita all'estero e collaborato con il Torino Film Festival e il Torino GLBT Film Festival (oggi Lovers Film Festival). Fa parte del gruppo organizzatore del Cineforum di Omegna. Per anni ha lavorato per una importante etichetta discografica indipendente italiana come capo dell'internazionale e del marketing. Dal 2011 collabora con l’Associazione Asilo Bianco.

Film Premiati

Brotherhood, Meryam Joobeur, Tunisia, Canada, Qatar, Svezia 2018, 25’
Per aver saputo raccontare, con emozionante respiro cinematografico e grande sintesi narrativa, la crisi contemporanea di una famiglia cresciuta sui valori della vita contadina, tra tensioni generazionali, culturali e religiose. Una storia di fratellanza famigliare dalla valenza storica e simbolica universale.


To Plant a Flag, Bobbie Peers, Norvegia, Islanda 2018, 15’
Un racconto fulminante e divertente, di alto livello produttivo, che riafferma con ironia l’orgoglio contadino in un momento storico di ambizioni tecnologiche spaziali.


Viktoría, Brúsi Ólason, Islanda, Usa 2018, 12’
Per aver messo al centro di una storia di irriducibile legame al lavoro e alla vita in fattoria il supporto fatale e fondamentale del mezzo meccanico agricolo nell’attività quotidiana.


Nursery Rhymes, Tom Noakes, Australia 2018, 5’
Un complesso quadro narrativo messo in scena con maestria da un piano sequenza in grado di svelare con un unico lento gesto tutti i dettagli di un dramma intenso.


Lionella, Sergey Borovkov, Russia 2018, 15’
Nel mezzo di un paesaggio suggestivo e surreale composto da frigoriferi e alberi, il corto “Lionella” descrive un muto e irrisolto dialogo tra vecchie e nuove generazioni attraverso l’ironia di un semplice nome.


Amelina, Rubén Guzmán, Argentina 2018, 25′
Per i silenzi di un luogo che travalica il tempo e dà forma all’esistenza di una donna illuminata. Nel film si comprende che il lavoro delle persone, sia manuale sia intellettuale, non è utile solo per il genere umano ma fluisce nella vita incommensurabile di questo pianeta.


Raymonde ou l’évasion verticale (Raymonde or The Vertical Escape), Sarah Van den Boom, Francia 2018, 17’
A una gallina che decide di iniziare a vivere al di fuori del pollaio in cui vigono regole ferree che vogliono imprigionare il suo universo erotico e le sue pulsioni animali. Il suo volo verticale è il sogno di tutte le specie animali che si costringono a vivere dentro a una gabbia morale.

Concorso organizzato insieme alla Comunità Montana di Valle Camonica, ente gestore del Distretto Culturale e di coordinamento del sito UNESCO e dell’area MAB, e al Borgo degli artisti di Bienno
Solenne Triduo dei Morti, Andrea Grasselli, Italia 2017, 14′
Si riconosce in quest’opera una rigorosa attenzione per la messa in scena. L’indagine meticolosa delle tradizioni ha avuto la delicatezza di seguire silenziosamente i gesti secolari che accompagnano il rituale della comunità di Malonno. Attraverso dettagli e particolari il regista coglie l’attenzione dello spettatore portandolo alla sorpresa finale di una scenografia che esalta la spiritualità del luogo e del momento liturgico.

Concorso organizzato insieme alla Comunità Montana di Valle Camonica, ente gestore del Distretto Culturale e di coordinamento del sito UNESCO e dell’area MAB, e al Borgo degli artisti di Bienno
1° PREMIO
I racconti del Re, Daniele Di Sturco, Italia 2019, 20′
Si premia l’attenzione per lo spirito del luogo rappresentato attraverso la presenza viva dell’acqua. Il re diviene il personaggio che anima la vita di Bienno. Il suo sguardo sotto la superficie dell’acqua osserva il lavoro dei biennesi e degli artisti da loro ospitati.
2° PREMIO
Una piccola storia, Aneta Fodorová, Lukáš Prokupek, Italia-Repubblica Ceca 2019, 20′
Si segnala l’abilità nel rappresentare l’elemento naturale che accende lo spirito di un luogo appartato, facilitando la relazione fisica e intellettuale con l’uomo alla ricerca con la propria identità.

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