Edizione 2026

Corto e Fieno sta per tornare!

La XVII edizione si terrà il 9-10-11 ottobre e quest’anno ci sposteremo a Orta San Giulio (NO) nell’incantevole location di Palazzo Ubertini.

La copertina di quest’anno è stata realizzata da Andrea Guerzoni, dove forme più piccole e apparentemente marginali, come licheni e funghi, diventano protagoniste ed elevate a forma d’arte.
Lo stesso si propone Corto e Fieno con i suoi cortometraggi e con la sua attenzione verso mondi e comunità meno conosciuti.

FOCUS SAMUEL SUFFREN

Una delle principali novità di quest’anno sarà il focus dedicato al regista haitiano Samuel Suffren, una delle voci emergenti più interessanti del cinema contemporaneo.

Corto e Fieno presenterà, per la prima volta in Italia, la trilogia di cortometraggi che il regista ha dedicato al padre, incentrata sul tema della migrazione.

I tre cortometraggi — Agwe, Dreams Like Paper Boats e Blue Heart — hanno avuto le loro première rispettivamente al Festival del Cinema di Locarno, al Sundance Film Festival e al Festival di Cannes.

Tre film che ci porteranno in un viaggio in cui memoria e speranza si intrecciano e il desiderio di un futuro migliore si confronta con la vita di chi resta ad Haiti: la quotidianità di un mondo rurale sospeso tra un passato che non torna e un futuro ancora incerto.

Siamo quindi particolarmente felici di poter dedicare questo focus a Samuel Suffren e vi aspettiamo numerosi alla proiezione!

SEZIONE CHILOMETRO ZERO

Ma le novità non finiscono qui.

Accanto a Frutteto, la nostra competizione internazionale, e Germogli, la sezione dedicata ai cortometraggi animati per ragazzi, arriva una nuova sezione: Chilometro Zero, dedicata al meglio del cinema rurale italiano in formato corto.

La sezione nasce dalla volontà del festival di creare uno spazio in cui valorizzare le voci del nostro cinema rurale, mantenendo vivo quel legame con il territorio che da sempre contraddistingue Corto e Fieno.

Come sempre le nostre proiezioni saranno a ingresso gratuito, ma potrete sostenere il festival con donazioni, acquistando i nostri gadget, ma anche solo spargendo la voce e invitando i vostri amici e amiche a Corto e Fieno.

I film saranno in lingua originale con sottotitoli in inglese e italiano per facilitare l’accesso a tutte le persone interessate a partecipare.

Nuova location, nuova copertina e soprattutto tanti nuovi cortometraggi ad aspettarvi!

Seguite il nostro sito e le nostre pagine social per non perdervi nessuna notizia.

Trailer

Programma Corto e Fieno 2025

Palazzo Ubertini - ORTA
 19:00

Aperitivo di apertura

20:00 - 21:00

Focus: Samuel Suffren

Presentata per la prima volta integralmente in Italia, l’opera di Samuel Suffren arriva a Corto e Fieno con un focus dedicato all’emergente regista haitiano, i cui primi tre cortometraggi sono stati selezionati rispettivamente a Locarno, Sundance e Cannes.
Trilogia dedicata al padre e incentrata sul tema della migrazione, questi corti ci immergono in un’atmosfera sognante, dove i confini tra il mondo rurale haitiano e il mare si sfaldano, portandoci in un viaggio tra memorie, necessità e speranze che forse non si avvereranno mai.

Agwe, Samuel Suffren | 2021 | Haiti | 17’
Dreams like Paper Boats, Samuel Suffren | 2024 | Haiti | 19’
Blue Heart, Samuel Suffren | 2025 | Haiti, France | 15'

21.30 - 23.00

Sezione Frutteto

Buon viaggio
Viaggi di andata e ritorno, esplorazioni e scoperte che ci spaventano, ma che ci fanno conoscere anche qualcosa su di noi: il viaggio è un tema cardine per l’essere umano e nel primo blocco di Frutteto si esplorerà la relazione tra questo e il mondo rurale.

A Bear Remembers, Zhang + Knight | 2025 | Regno Unito | 20’
Dog Alone, Marta Reis Andrade | 2025 | Portogallo, Francia | 13'
The Stream XV, Hiroya Sakurai | 2025 | Giappone | 11’
Air Horse One, Lasse Linder | 2025 | Svizzera, Belgio | 21’
La controra, Collettivo Bar Titanik | 2026 | Italia | 19’ (registi presenti)

Orta San Giulio
10:00

Colazione + camminata rurale al Sacro Monte d’Orta
In compagnia dei registi de La Controra

Palazzo Ubertini - ORTA

15.30 - 16.15

Sezione Germogli
Cloud Fish, Noé Garcia | 2025 | Francia, Belgio | 6’
Piccolo Piccolo, Marta Gennari | 2025 | Francia, Svizzera | 9’
A Pain in the Butt, Elena Walf | 2025 | Germania, Croazia | 5’
World I Live In, Ester Kasalová | 2024 | Repubblica Ceca | 7’
Bobel's Kitchen, Fiona Rolland | 2024 | Belgio | 10’

16.30 - 17.30

Laboratorio multidisciplinare Una storia nel bosco a cura di Anita Arpaia (artista e arteterapeuta in formazione)
Cosa succede quando la fantasia incontra la natura? Proviamo a creare insieme un’opera che racconti una storia unica.
Dedicato alle famiglie (bambini accompagnati)


18.00 - 19.30

Sezione Chilometro Zero

Una nuova sezione di Corto e Fieno dedicata alle opere che meglio incarnano lo spirito del festival e la sua attenzione alle voci del cinema rurale italiano.

Lo sguardo basso delle bambine, Astrid Ardenti | 2025 | Italia | 7’
Cravariola - L'alpe della dote, Marzio Bartolucci | 2025 | Italia | 30’ (regista presente)
Into Hibernation, Raffaele Trasatti | 2025 | Italia, Regno Unito | 11’ (regista presente - prima italiana)
Moving Mountains, Andrea Costa | 2025 | Italia | 30’ (regista presente)


21.30-23:00

Sezione Frutteto

Comunità rurale
L’idea di comunità è centrale nel mondo rurale. In una realtà sempre più urbanizzata, però, il confine tra rurale e urbano si assottiglia e, con esso, cambia anche il significato stesso di comunità rurale. Da un villaggio in Africa a un paesino in Francia, da un piccolo giardino alle città contemporanee, in questo blocco di Corto e Fieno ci concentreremo sull’idea di comunità rurale e sulle sue diverse declinazioni.

Zohra on the Road, Pierre-Loup Docteur | 2026 | Francia | 15' (prima italiana)
Vanished Past, Anna Maria Dutoit | 2025 | Canada, Germania | 16'
Guardian of the Well, Bentley Brown & Tahir Ben Mahamat Zene | 2025 | Chad | 6’
The Flowers Stand Silently, Witnessing, Theo Panagopoulos | 2024 | Regno Unito | 2024 | 17’
Weeds, Pola Kazak | 2024 | Repubblica Ceca | 14’
Bad for a Moment, Daniel Soares | 2024 | Portogallo | 15’

Palazzo Ubertini - ORTA
11.00 - 12.30

Sezione Frutteto

Individualità
Nell’ultimo blocco di Frutteto, sono gli individui a essere al centro: personalità diverse e in continuo rinnovamento. L’incontro con la natura diventa catalizzatore di un’evoluzione personale il cui fulcro rimane - sempre - il mondo rurale.

Nobody Barks, Júlia Coldwell Serra | 2025 | Spagna | 20’
The Quiet Shadow, Qiqi Hou | 2026 | Italia, Cina | 9’ (premiere italiana)
Marc Page and the Round Goat Cheese, Margot De Buyser, Emma Vaucher, Sam Geyer, Louna Coulot, Nacim, Léa Atlan, Anna Wang | 2025 | Francia | 8’
Rezbotanik, Pedro Goncalves Ribeiro | 2025 | Brazil, Portugal, Spain | 18’
When the Tiger Roars, Lam Can-Zhao | 2025 | Cina, Svizzera, Malesia | 15’

15.00 - 16.30

Sezione Chilometro Zero

Nel Bosco, film a episodi | 2026 | Italia | 64' (premiere italiana)
Evento in presenza dei registi e dei ragazzi che hanno realizzato i cortometraggi

Quattro episodi, quattro registi (Fabio Bobbio, Francesco Clerici, Riccardo Palladino, Filippo Ticozzi), una cinquantina di studenti tra i sedici e i diciotto anni.
Le storie non condividono personaggi né trama: condividono un luogo e una condizione. Il bosco — a volte come ambientazione reale, a volte come stato in cui si finisce senza accorgersene — è il punto in cui ciascun protagonista smette di essere quello che era prima.


16.30 - 17.00

Premiazione

Direzione Artistica

Cristian Cerutti



Cristian Cerutti ha ottenuto una laurea magistrale in Cinema, Arti e Media presso l'Università di Torino. Dal 2022 lavora con diversi festival cinematografici internazionali e attualmente collabora con il Locarno Film Festival, Visions du Réel e il Festival dei Popoli. Dal 2025 è direttore artistico di Corto e Fieno.

Giuria 

Selezionatori

Presentatore

Floriano Negri



Floriano Negri nasce a Borgomanero il 4 settembre 1968. Frequenta il conservatorio A.Vivaldi di Alessandria e l'accademia dei Filodrammatici di Milano. Si perfeziona con Nola Rae e Carlo Boso. Negli anni collabora con molte associazioni teatrali fra cui la compagnia di marionette Gianni e Cosetta Colla, Tag teatro di Vicenza, I Guitti di Brescia. È presidente della sala teatro Somsi di Gozzano.

Film Premiati

The Flowers Silently Stand, Witnessing di Theo Panagopoulos

Per essere riuscito a partire dall’assenza, da ciò che non si può vedere all’interno dell’immagine, con l’intento di restituire dignità a volti e corpi spesso relegati ai margini o sistematicamente cancellati dalla propria terra. Per la sua capacità di portare alla luce i semi della complicità insiti nelle immagini costruite della Palestina storica e di adottare uno sguardo decoloniale sui materiali d’archivio, sguardo che ci rivela una terra rigogliosa e ricca che lo sfruttamento, la guerra e il genocidio hanno sottratto alla vista. Un film che, attraverso le sue prospettive caleidoscopiche e le sue stratificazioni di tempo e spazio, ha saputo sorprendere, commuovere e farci comprendere l’arduo compito che ancora ci attende: ristabilire una relazione onesta tra immagine e territorio. Con immenso piacere assegniamo il premio Frutteto a The Flowers Stand Silently, Witnessing di Theo Panagopoulos.

A Pain in the Butt di Elena Walf

Per la delicatezza, lo charme e la profonda semplicità con cui, grazie a un linguaggio immediatamente comprensibile, tratti rotondi e armoniosi e uno humour pieno di dolcezza, affronta – attraverso l’iniziale e poi compiuto incontro tra il cane e il riccio e una piccola commedia degli errori – il tema della diffidenza tra culture diverse e l’importanza della collaborazione e della cooperazione; per il talento espresso dal team dietro al film, cui auguriamo una lunga e ricca carriera, con grande piacere assegniamo il Premio Germogli a A Pain in the Butt di Elena Walf.

Zohra on the road di Pierre-Loup Docteur

All too rare are the films that embrace the broad strokes of popular comedy while subtly turning its stereotypes on their head. We were charmed by the writing’s unwavering commitment to confounding our expectations: of rural archetypes, of generational, gender and ethno-cultural dynamics in France’s many-faced countryside. Add to that finely tuned comic mechanics and an emotional core that proves unexpectedly tender, and our decision was made. It is with great pleasure that we award the Jury prize to Zohra, sans permis by Pierre-Loup Docteur.

Nobody Barks di Júlia Coldwell Serra

Per la chiarezza con la quale, con pochissime pennellate, racconta il mondo di un piccolo villaggio in cui i rapporti sembrano deteriorati, e dove, grazie alla fiducia nel potere immaginazione della connessione tra natura ed essere umani, si riesce a indicare una via che possa far ritrovare alle persone la grande umanità dei bambini e la loro immediata comprensione delle segrete e magiche relazioni tra piante, esseri umani ed animali, con grande piacere consegnamo a Nobody Barks (Ningù Borda) di Julia Coldwell Serra la menzione speciale per la sezione Frutteto.

Rezbotanik di Pedro Goncalves Ribeiro

Per la sua capacità di fondere identità, linguaggi e sensibilità differenti all’interno di una forma filmica originale ed eccentrica, da cui emerge una sensibilità naturale, primordiale e profondamente e affascinante proprio all’interno del contesto urbano, ridefinendo il confine tra spazio antropizzato e paesaggio interiore. Per la sua capacità offrire una riflessione politica e filmica sul rapporto tra tutti e tutte noi e l’ambiente che ci circonda, con grande onore e piacere assegnamo anche una Menzione Speciale a Rezbotanik di Pedro Goncalves Ribeiro.

ex aequo:
Moving Mountains di Andrea Costa
Weeds di Pola Kazak
Zohra on the road di Pierre-Loup Docteur

Air horse one di Lasse Linder

Per il Premio Bestia, e forse con sorpresa di chi avrà seguito l’intera competizione, abbiamo deciso di scegliere l’animale con il minor tempo di presenza sullo schermo ma che, a nostro avviso, ha lasciato il segno in modo indimenticabile. In un documentario dall’ironia tagliente come un rasoio, due semplici inquadrature di questo cane perplesso regalano un’esplosione di umorismo e sentimento che solo il cinema sa evocare. Il premio va ad Air Horse One di Lasse Linder.

Lo sguardo basso delle bambine di Astrid Ardenti

Il premio consiste nella proiezione del film al festival Image Ouverte di Parigi.

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