Langhe Doc – Storie di Eretici nell’Italia dei Capannoni

Un pastore, un produttore di pasta artigianale, una viticoltrice. Tre personaggi, tre eretici perché pensano e agiscono in modo diverso, tre storie per raccontare un unico territorio, le Langhe, e le sue trasformazioni. Sullo sfondo, il degrado del nostro Paese, l’Italia dei capannoni, secondo la definizione data nel film da Giorgio Bocca. Quelle di Maria Teresa Mascarello, Silvio Pistone e Mauro Musso sono le storie di chi ha intravisto un futuro che non gli piaceva e lo ha rifiutato. Piccole sfide in cui tuttavia è possibile intravedere una dimensione ben più ampia. Sfide aperte, non ancora del tutto vinte e che forse non lo saranno mai: loro si muovono in una direzione, il mondo in un’altra, del tutto opposta.

Così il giovane regista, Paolo Casalis: «Senza avere alle spalle una vera e propria scrittura, registravo elementi del paesaggio e delle vicende dei miei “eroi”. I ritratti dei protagonisti sono parziali, così come quello del paesaggio, che necessariamente non poteva contenere tutti i luoghi e gli aspetti delle Langhe. E tuttavia mi sta bene così. Mi sta bene perché gli “eretici”, per definizione, non hanno un Libro, procedono per scarti rispetto al pensiero dominante, per scelte fatte di prove e tentativi, di fughe solitarie coraggiose e incoscienti. Per una volta, spero che il gruppo si metta al loro inseguimento».

Langhe Doc – Storie di Eretici nell’Italia dei Capannoni
di Paolo Casalis
Italia, 2011
52′

Regia

Paolo Casalis è nato a Bra (CN) nel 1976. Si laurea nel 2001 in Architettura al Politecnico di Torino con una tesi sull’architettura sostenibile e sul rapporto tra produzione edilizia ed ecosostenibilità. Autore e regista insieme a Stefano Scarafia del lungometraggio “Il Corridore” (2010), menzione speciale al Marcarolo Film Festival, film documentario in concorso al BCNSFF2010 (Barcelona International Ficts Festival). Nel 2009 realizza, insieme a Stefano Scarafia, il film documentario “Gente di Terra Madre”, presentato ai festival Cinemambiente di Torino e Slow Food on Film di Bologna, distribuito in allegato al libro di Carlo Petrini “Terra madre, come non farci mangiare dal cibo”. Dal 2009 collabora con l’associazione Bracinetica, per la quale, nell’ambito del progetto “Giovani Sguardi sul Territorio”, ha diretto i cortometraggi “La casa del Santo” (2009), “Supereroi” (2010), “T540 (da cortile a cortile)” (2010). I cortometraggi, girati con gli studenti delle scuole superiori del territorio braidese, sono stati proiettati durante il Festival Corto in Bra.

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