Di madre in figlia

Il coro delle Mondine di Novi di Modena e le sue donne: le madri ottantenni che sono state mondariso nelle campagne del Piemonte e partigiane della Resistenza in Emilia, e le loro figlie che vogliono mantenere viva la tradizione dei canti di risaia politici e di lotta.

Con la collaborazione del gruppo musicale dei Fiamma Fumana, il coro delle mondine si è trasformato in un esperimento elettro-folk che tocca e unisce più generazioni: i canti nati nelle risaie sono riarrangiati e rivisitati, cantati nelle piazze, portati in giro per l’Italia e sbarcano addirittura in America. Il film parla dell’importanza di tramandare la memoria e la tradizione di quei canti contadini che vedono il lavoro come lotta per la libertà. Tutto ruota intorno alla figura delle mondine: donne di grande coraggio che niente e nessuno sono riusciti a piegare.

Il finale resta aperto e l’ultima inquadratura sposta l’attenzione sulle risaie del vercellese oggi. Le nuove mondine vengono da Oriente e hanno gli occhi a mandorla…

Così il regista Andrea Zambelli: «La cosa che più mi ha colpito di queste donne è il loro percorso: trascorrono i primi anni della loro vita nell’Italia devastata dal fascismo e dalla guerra, dove cominciano a lavorare praticamente a dieci anni, in un contesto di totale miseria. A tredici anni l’esperienza obbligata della risaia, che dura per alcune fino agli anni ‘60. La loro giovinezza e i loro sogni sono stati negati dal contesto difficile nel quale hanno vissuto. Con la costruzione del coro queste donne ritornano protagoniste nella seconda parte della loro esistenza. Il coro fa riscoprire loro quei valori di socialità femminile e di azione collettiva che la vita della mondina aveva loro insegnato. Queste donne hanno così l’occasione di realizzare ambizioni e sogni caratteristici della giovinezza durante la loro terza età. La risaia, che gli ha negato l’adolescenza, restituisce alle mondine un patrimonio umano e culturale che esprimono attraverso il canto nei loro spettacoli, permettendo così la trasmissione di quell’esperienza alle nuove generazioni, grazie all’incontro con una rock band di giovani che innesta nel canto tradizionale nuove tecniche musicali e nuovi stili».

La serata è introdotta dal critico cinematografico Bruno Fornara con una breve lezione sui film di risaia. Alla fine del film danze e festa a ritmo di boogie woogie sulle orme di Gassman e della Mangano in “Riso amaro”.

Di madre in figlia
di Andrea Zambelli
Italia, 2008
78′

Regia

Andrea Zambelli è nato a Bergamo nel 1975. Si è laureato al DAMS di Bologna con una tesi sui modelli di produzione a basso costo nel cinema indipendente. Dal 2001 collabora sul territorio bergamasco con diversi registi teatrali e con la Lab80Film. Nel 2003 lavora come assistente alla regia sul film “Dopo mezzanotte” Davide Ferrario. La collaborazione continua poi nel 2005, quando effettua le riprese per la parte girata in Moldavia di “La strada di Levi”. Il suo film più importante, “Di madre in figlia” (2008), è stato l’unico documentario italiano selezionato al Toronto International Film Festival 2008.

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