Edizione 2020

I LUOGHI DEL FESTIVAL

  • Cinema Sociale – via Carducci 2, Omegna
  • Ludoteca – via XI settembre 9, Omegna
  • Museo Tornielli – piazza Marconi 1, Ameno
  • Villa Nigra – piazza Beltrami 5, Miasino


Tutte le proiezioni di Corto e Fieno sono a ingresso gratuito.

Per garantire il rispetto delle norme di sicurezza i posti in sala saranno limitati ed è OBBLIGATORIA LA PRENOTAZIONE per tutte le proiezioni (indicare nome, cognome, numero di telefono, città  di residenza e blocco o blocchi di proiezione a cui si vuole assistere).

È possibile prenotare via email a cortoefienofestival@gmail.com | telefonicamente al 3494517882 (chiamare solo per le prenotazioni, dalle 10:00 alle 12:00, dal lunedì al venerdì).

Prima dell’ingresso sarà rilevata la temperatura corporea (che non deve essere superiore ai 37,5 gradi). L’uso della mascherina è obbligatorio in fila e in sala. Sarà possibile sedersi solo nei posti indicati. Saranno a disposizione igienizzanti per le mani.

La prenotazione dei posti è obbligatoria per garantirsi il posto in sala; solo in caso di posti liberi si potrà accedere senza prenotazione fino a esaurimento.

Tutti i film sono in lingua originale con sottotitoli in italiano e, se segnalato, con sottotitoli in inglese (Eng Sub).

La locandina 2020 è firmata dall’illustratore Luca Di Sciullo (www.lucadisciullo.com), che ha disegnato e animato anche la sigla dell’undicesima edizione.

Ho sempre sentito il mondo rurale come molto vicino a me. Mio nonno, un autentico contadino, scandiva le stagioni con i lavori da fare in campagna. Ogni tanto da piccolo andavo ad aiutarlo e vivevo quei momenti come se fossi all’interno di un film di cui lui era il protagonista. Mi portava a liberare le viti dalle erbacce, a dar l’acqua alle piante, a raccogliere le mele. Di quei momenti ricordo soprattutto gli odori: quello della terra appena arata, delle mele mature e l’inconfondibile profumo del Fiat 505c. Corto e Fieno per me sono due agricoltori, due amici, che al termine di una stancante giornata di lavoro nei campi riposano le braccia e illuminati dal maxischermo si godono un film nella frescura di una serata autunnale.

Programma Corto e Fieno 2020

  • VENERDÌ 2 OTTOBRE
  • SABATO 3 OTTOBRE
  • DOMENICA 4 OTTOBRE
  • DOMENICA 11 OTTOBRE
Cinema Sociale - OMEGNA -  ore 20:30

Presentazione Corto e Fieno 2020


Sezione Germogli

Maestro, Illogic, Francia 2019, 2'


Sezione Frutteto

Excess Will Save Us, Morgane Dziurla-Petit, Francia, Svezia 2018, 14'

Sekool, Stenzin Tankong, India 2019, 14'

Tony and The Bull, John McFarlane, Gran Bretagna 2018, 16'

Willkommen, Bogdan Maraloiu, Romania 2018, 17'

WALKING TOUR OMEGNA PRE/POST INDUSTRIALE  - ore 10:00 - 12:30

a cura di Mastronauta

Prenotazione obbligatoria (whatsapp 3356465599 info@mastronauta.it | costo 10 Euro)

 
Ludoteca – OMEGNA - 15:00

Sezione Germogli

Seed, Dave McKenna, Irlanda 2018, 2’

Spring, Andy Goralczyk, Paesi Bassi 2019, 8’

Nest, Sonja Rohleder, Germania 2019, 4’

The Bird and The Whale, Karol Freeman, Irlanda 2018, 7’

Pouštět draka (The Kite), Martin Smatana, Repubblica Ceca 2019, 13’

Greener Pastures, Céline Heijnen, Paesi Bassi, Belgio 2019, 6’

Manen, Thomas Anglade, Maxime Announ, Lucie Dessertine, Estelle Saint-Jours, Francia 2018, 4’

La sieste (The Nap), Catherine Ricoul, Francia, Germania 2019, 3’

Il mugnaio, suo figlio e l’asino, Luigi Ricca, Italia 2020, 4’

Maestro, Illogic, Francia 2019, 2’

Segue laboratorio per bambini

 
Cinema Sociale - OMEGNA - ore 15:30

Sezione Germogli

Seed, Dave McKenna, Irlanda 2018, 2’


Sezione Frutteto

Tuda, gde net dorog (Where There Are No Roads), Leonid Balanev, Russia 2019, 10’ (Eng Sub)

I Feel Your Eyes, Grégoire Verbeke, Belgio 2019, 25’

Circus Movements, Lukas Berger, Mário Gajo de Carvalho, Portogallo, Germania, Austria, Etiopia 2019, 15’

The Beekeeper, William McGregor, Gran Bretagna 2020, 15’

Deshdentau - L’ultimo tabarkino, Andrea Belcastro, Italia 2019, 19’ (Eng Sub)

 Cinema Sociale - OMEGNA - ore 21:00

Sezione Frutteto

L’infinito, Simone Massi, Italia 2020, 2’

Bustarenga, Ana Maria Gomes, Portogallo, Francia 2019, 30’ (Eng Sub)

Should I Stay or Should I Go, Nils Clauss, Thomas Horat, Svizzera, Corea del Sud 2020, 19’

Breton, Christophe Switzer, Francia 2020, 20’ (Eng Sub)

Cartolina de Momjan, Igor Bezinović, Croazia 2019, 5’ (Eng Sub)

 

Cinema Sociale - OMEGNA - ore 10:30


Sezione Germogli

Nest, Sonja Rohleder, Germany 2019, 4'


Sezione Frutteto

La storia del lupo e della cicala, Filippo Biagianti, Italia 2019, 15'

Kolektyviniai sodai (Community Gardens), Vytautas Katkus, Lituania 2019, 15'

Anna, Dekel Berenson, Gran Bretagna, Ucraina, Israele 2019, 15'

Hydebank, Ross McClean, Gran Bretagna, Irlanda del Nord 2019, 16'

Qu’importe si les bêtes meurent (So What If The Goats Die), Sofia Alaoui, Francia 2019, 23'


Cinema Sociale - OMEGNA - ore 14:30


Sezione Sempreverde

Esplorare un film. Una conversazione di Bruno Fornara su Aurora di Friedrich Wilhelm Murnau

Prenotazione obbligatoria 


A seguire (ore 17:00 circa)

Premiazione dei film in concorso della sezione Frutteto - XI edizione


Museo Tornielli - AMENO - ore 21:00

Proiezione dei film premiati

Fuori concorso 

Il Novarese terra di risaia, Walter Cerutti, Italia 2020, 3’ (a cura dell’Agenzia Turistica Locale della Provincia di Novara)

 Villa Nigra - MIASINO - ore 15:00


Sezione Germogli

Hors Piste, Léo Brunel, Loris Cavalier, Camille Jalabert, Oscar Malet, Francia 2018, 6’

Afsane Kerme Haftvad (The Myth of Haftvad Worm), Asghar Safar, Abbas Jalali Yekta, Iran 2018, 8’

Davochka Ptichka (The Girl-Bird), Ekaterina Nevostrueva, Russia 2019, 7’

Kuldrenett (Golden Reinette), Liis Kokk, Estonia 2018, 3’

Circuit, Delia Hess, Svizzera 2018, 9’

Thermostat 6, Maya Av-Ron, Mylène Cominotti, Marion Coudert, Sixtine Dano, Francia 2018, 5’

Florigami, Iva Ćirić, Croazia, Serbia 2019, 6’

Sosedi (The Neighbors), Valentina Arkhipova, Russia 2019, 6’

Segue laboratorio per bambini e premiazione dei film in concorso della sezione Germogli - XI edizione

Giuria 

La giuria di Corto e Fieno premia i primi classificati di ogni sezione in concorso con uno speciale “ruralès”. Consegna il “Rastrello d’oro” per Frutteto, lo “Zappino d’oro”, Premio Speciale della Giuria dedicato a Maria Adriana Prolo, nata a Romagnano Sesia e fondatrice del Museo Nazionale del Cinema di Torino, l’“Innaffiatoio d’oro” per Germogli e il “Premio SAME tra meccanica e agricoltura” dedicato alla meccanica in ambito agricolo e al documentario d’impresa. Dall’anno scorso ci sono anche il Premio “Best Beast” e il Premio Asilo Bianco. Il pubblico del Festival consegna la “Vanga d’oro”.

Direzione Artistica

Davide Vanotti



Davide Vanotti (1972) collabora a progetti letterari, cinematografici e artistici. Dopo aver studiato Lettere Moderne all'Università di Pavia ha passato alcuni periodi all'estero come scrittore in residenza. Insegna Lettere alle scuole superiori. Co-fondatore di Asilo Bianco, è il curatore di Corto e Fieno e di Fogli/e Scritte. Ha pubblicato la raccolta di racconti "Acqua 2" e il romanzo "La Pietra sopra il Mare". "I diari di Malidor" è il suo blog.

Paola Fornara



Paola Fornara (1985) è laureata in Filosofia con una tesi su Jean-François Lyotard e il cinema. Ha passato diversi periodi della sua vita all'estero e collaborato con il Torino Film Festival e il Torino GLBT Film Festival (oggi Lovers Film Festival). Fa parte del gruppo organizzatore del Cineforum di Omegna. Per anni ha lavorato per una importante etichetta discografica indipendente italiana come capo dell'internazionale e del marketing. Dal 2011 collabora con l’Associazione Asilo Bianco.

Film Premiati

BustarengaAna Maria Gomes, Portogallo, Francia 2019, 30’
Riflessione giocosa e mai banale sull’amore e sulla costruzione sociale dei ruoli di genere, della maschilità e della femminilità. La regista ha la capacità di tessere un racconto personale e sociologico al tempo stesso, all’interno del quale riesce a mettersi pienamente in gioco in prima persona, tematizzando così il proprio rapporto con una cultura e una tradizione di cui è sia figlia che testimone. Il risultato è un racconto corale animato da ritratti significativamente genuini, aperti e vitali di un mondo rurale presentato senza idealizzazioni né mitizzazioni.


Pouštět draka (The Kite), Martin Smatana, Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia 2019, 13’
Commovente racconto di formazione sulla ciclicità delle stagioni – della natura e della vita – e sull’importanza delle cose che restano. Toccante, sensibile e genuinamente avvincente pur nella sua (apparente) semplicità. Grazie a uno stile di giocosa matericità, restituisce la freschezza inebriante e la saggezza profonda di una favola per bambini.


Qu’importe si les bêtes meurent (So What If The Goats Die), Sofia Alaoui, Francia 2019, 23
Per il suo modo di padroneggiare la sceneggiatura, la direzione degli attori, la glorificazione della natura e per il suo modo di farci riflettere all’aperto, aprendo finestre su altre possibilità di vivere il nostro rapporto con il soprannaturale e la parte intima e sociale della nostra spiritualità.

Tuda, gde net dorog (Where There Are No Roads), Leonid Balanev, Russia 2019, 10’
Un film che procede con l’incedere di un motore, col passo incessante dell’innovazione, arricchito dai molteplici e formidabili materiali d’archivio di diversa natura. Il film racconta egregiamente il genio di una persona con un linguaggio filmico e una narrazione che emulano la velocità del motore e dell’innovazione.


Anna, Dekel Berenson, Gran Bretagna, Ucraina, Israele 2019, 15’
Un ritratto acuto, sensibile ed empatico di una donna di mezza età che si aggrappa al sogno di una vita migliore, disperatamente in cerca di un cambiamento. Un’evoluzione melodrammatica eppure pudìca di un personaggio che prende coscienza dell’assurdità del presente e delle false speranze del futuro. Una menzione speciale per la capacità mutevole e trasformativa dell’attrice protagonista, in grado di restituire la duplicità di una figura femminile che da sola regge il film nella sua interezza. Una donna che è scesa a compromessi con certe strutture sociali per sopravvivere, ma che allo stesso tempo non riesce ad arrendersi del tutto alla disillusione, rimanendo tragicamente aggrappata alla speranza che là fuori ci possa davvero essere altro per lei.


La storia del lupo e della cicala, Filippo Biagianti, Italia 2019, 15’
Una testimonianza intensa di un’Italia che sta scomparendo. La semplicità e la resilienza di un vero cittadino rurale narrate con eleganza e originalità.


Tony and The Bull, John McFarlane, Gran Bretagna 2018, 16’
Il racconto di un animale che sa riscattare e confortare la vita di un uomo; un’amicizia salvifica mai scontata che investe il regno animale senza distinzioni e arricchisce la vita in tutte le sue espressioni.

I Feel Your Eyes, Grégoire Verbeke, Belgio 2019, 25’
Quasi un documentario d’osservazione costruito sulla dialettica tra micro e macro, giorno e notte, interno ed esterno. La narrazione, dai tempi dilatati e distesi, procede per quadri, dando risalto ai dettagli minuti di una realtà quotidiana condivisa tra uomo e cavallo. Una vicinanza (non solo) fisica che si traduce in vera compartecipazione delle lunghe attese, del sacrificio e della laboriosa preparazione per un evento che sembra non dover arrivare mai.

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